Interessante davvero, vedo le statistiche e trovo un tizio che su yahoo answer chiede aiuto per il SUO blog? ovvero il MIO! Frasi... boh. Poi leggo "sezione: Filosofia". La domanda è.. io faccio filosofia e i miei pensieri sono a stampo filosofico?
Il fatto di scrivere dei meri pensieri non significa essere dei grandi pensatori, se poi qualcuno vuol vederci un messaggio e questo li aiuta nella vita di tutti i giorni, ottimo.
Il mio intento era solo trovare uno spazio dove esprimermi, in alternativa al profilo twitter, che raccoglie micro pensieri.
Pensieri e parole di una ragazza che necessita solo di uno spazio dove scrivere le sue riflessioni nella ricerca dei suoi perché.
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sabato 26 gennaio 2013
domenica 30 dicembre 2012
Nasce un filosofo
I nuovi filosofi nascono su facebook, i nuovi cantanti cantano cover su youtube.
Ma in tutto ciò, quanti di loro riusciranno a far ascoltare la loro voce e a trasmettere senza distorsione il messaggio che hanno in cuore?
Bacheche invase da parole... quante di queste hanno un senso compiuto?
quante altre sono indirizzate come meri rimproveri ad "amici"?
e poi, quanta coerenza ci puoi trovare dentro un post da 140-160 caratteri o anche più?
Il coraggio relativo alla pubblicazione di un post nasconde un coniglio pauroso che faccia a faccia non direbbe una sola parola, nella maggior parte dei casi.
Ma un filosofo guarda il mondo con curiosità, presta attenzione a ciò che lo circonda e poi si esprime senza la paura che qualcuno stia a giudicarlo, a petto in fuori e con lo sguardo fiero il suo messaggio. Argomenta quelle, anche, poche parole con torpiloqui tali da mettere in imbarazzo una domanda posta in modo spropositata e un mero attacco dovuto ad una poca stima verso la sua persona.
Quindi, filosofi veri non ne esisteranno mai sui social, ma di stronze e inutuli contro elaborazioni di una citazione, sai quante ne troverai? Dunque, il consiglio è: non usare parole troppo grandi per dire di loro. Lasciagli godere quei "mi piace" che riceveranno, senza lode ne croce, ne tanto meno gloria.
Ma in tutto ciò, quanti di loro riusciranno a far ascoltare la loro voce e a trasmettere senza distorsione il messaggio che hanno in cuore?
Bacheche invase da parole... quante di queste hanno un senso compiuto?
quante altre sono indirizzate come meri rimproveri ad "amici"?
e poi, quanta coerenza ci puoi trovare dentro un post da 140-160 caratteri o anche più?
Il coraggio relativo alla pubblicazione di un post nasconde un coniglio pauroso che faccia a faccia non direbbe una sola parola, nella maggior parte dei casi.
Ma un filosofo guarda il mondo con curiosità, presta attenzione a ciò che lo circonda e poi si esprime senza la paura che qualcuno stia a giudicarlo, a petto in fuori e con lo sguardo fiero il suo messaggio. Argomenta quelle, anche, poche parole con torpiloqui tali da mettere in imbarazzo una domanda posta in modo spropositata e un mero attacco dovuto ad una poca stima verso la sua persona.
Quindi, filosofi veri non ne esisteranno mai sui social, ma di stronze e inutuli contro elaborazioni di una citazione, sai quante ne troverai? Dunque, il consiglio è: non usare parole troppo grandi per dire di loro. Lasciagli godere quei "mi piace" che riceveranno, senza lode ne croce, ne tanto meno gloria.
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